Sarà per l’atmosfera, sarà
per i classici del Liga capaci di risvegliare anche i meno appassionati,
sarà per l’indiscussa bravura e capacità
dei Radio Freccia di creare uno show d’altissimo livello
sia musicale che d’immagine, ma il tempo è volato
e tra cori urlati “contro” il cielo, ballate e canzoni
consacrate ad inni nazionali lo spettacolo si è concluso
per lasciare il posto ai Fratelli Sberlicchio.
Il tempo per un panino o una pizza (la cucina del Comitato Giovani
è stata veramente osannata dal pubblico di quest’anno!)
e un birra e già si riaccendono i riflettori sul palco
per il nuovo show.
I Fratelli Sberlicchio sanno essere davvero unici e in men che
non si dica sono riusciti ha trascinare il pubblico sotto il
palco e decollare con i loro esilarante spettacolo.
Un turbine di travestimenti e brani scanzonati esibiti con una
performance magistrale che non ha lasciato indifferenti nemmeno
i più scettici. Decine di siparietti comici e battute
di ogni genere per uno show che mescola musica e demenzialità
ripercorrendo brani storici della cultura popolare Italiana
bersagliandone gli idoli in una comicità mai tramontata.
La serata ha visto la partecipazione di oltre millecinquecento
persone tutte entusiaste dello spettacolo offerto gratuitamente
dal comitato e tutte travolte dall’allegria degli stessi
organizzatori.
La notte del venerdì sarà ricordata dagli organizzatori
come una delle più lunghe e faticose del loro operato,
appena spenti i riflettori e caricato l’ultimo cavo dell’impianto
luci-audio si è abbattuto sull’area un violentissimo
temporale del quale hanno parlato tutti i giornali per il disastro
causato alle vigne e per l’incredibile grandinata che
lo ha accompagnato.
L’impatto con le strutture è stato molto violento
ma tutte hanno retto bene (tranne qualche stand strappato).
Purtroppo non si può dire altrettanto del materiale,
nonostante gli sforzi dei ragazzi per salvare il salvabile la
pioggia è arrivata fino alla cucina allagando molti utensili,
per non parlare di tutto l’impianto elettrico sballottato
dal vento e allagato dall’acqua. Inoltre non è
rimasto un solo cartello segnaletico della manifestazione in
piedi e tutti i tavoli, le sedie e i banconi sono stati allagati.
La ciliegina sulla torta è stata la violentissima grandine
che ha danneggiato tutte le auto degli organizzatori rimasti
fino a tardissima notte a valutare i danni a che dalle prime
ore del mattino si misero già all’opera per porvi
rimedio. Nonostante tutto però entro il primo pomeriggio
tutto fu sistemato grazie soprattutto ad un sole benefattore
che fin dalle prime ore del giorno ha dato una mano per l’asciugatura
delle strutture.
Inoltre il sabato mattina ci fu davvero un piccolo esercito
a risanare l’area allagata, non solo i ragazzi del comitato
ma anche i genitori, amici, parenti, la Proloco e tantissimi
volontari. In poche ore venne ripristinata tutta l’area
parcheggi compresi, vennero asciugate tutte le attrezzature
e ripulite le vie d’accesso e di fuga, insomma si era
nuovamente operativi.
Appena finiti i lavori già ai cancelli si accodavano
i primi spettatori, membri del fans club e i grandi appassionati
disposti ad aspettare qualche ora per accaparrarsi un posto
sotto il palco.
Qualche ora di attesa e l’allegra banda di Elio
e le Storie Tese sale sul palco dando vita ad uno spettacolo
ricco di sorprese. Innanzitutto viene proposta per la prima
volta una nuova scaletta con brani che da molto non venivano
eseguiti dal vivo senza dimenticare i grandi classici e concludendo
come ormai di rito con la bellissima “Tapparella”
e con i cori a squarciagola di <Forza Panino!>. L’acclamatissimo
Mangoni non ha deluso le aspettative con i suoi variopinti personaggi
e i balli sempre più sfrenati che facevano da coreografia
alle superbe esibizioni dei bravissimi Faso, Meyer, Rocco Tanica,
Antonello ‘Uomo’ Aguzzi e Cesareo i “Miei
Ragazzi” di Elio.
Durante l’esibizione Elio ha ricordato la causa e gli
obiettivi del Concerto Per Un Amico e si è complimentato
con lo staff e con il pubblico dimostrando una grande sensibilità
verso la causa dei ragazzi. Alla fine della serata dopo i centinaia
di autografi elargiti dalla band e i tantissimi dischi appena
registrati (occasione unica in Italia di portarsi a casa il
concerto appena ascoltato!) venduti i cancelli si richiudono
spegnendo i riflettori su quella che è stata la più
grande sera del Concerto per un Amico con oltre 2.000 spettatori
all’interno dell’area.
La notte torna la pioggia, non più così devastante
ma sempre fastidiosa soprattutto per i prati che ospitavano
i parcheggi…
La domenica è la giornata storica per il Concerto con
la già ben rodata formula tradizionale: spazio ai giovani,
band emergenti, ogni tipologia di Rock per una kermesse mozzafiato
che dalle 14:00 porta dritti alla conclusione della manifestazione.
Aprono gli Aironi Blu con un
soft Rock che attraversa grandi successi della musica italiana
e straniera. Nonostante la giovanissima età i membri
della band sanno cavarsela egregiamente raccogliendo un folto
pubblico già alle prime ore del pomeriggio.
Tocca poi ai Rough Youth e al
loro sound definito “Tropical Stoner”, brani di
impatto che li hanno già da subito saputo scuotere il
pubblico. Per problemi tecnici sia i Gwen Ghift che gli Skassapunka
non possono suonare e nemmeno i Main Line, band subentrata al
posto dei due mancanti, è riuscita ad esibirsi per problemi
fisici.
Al loro posto sono saliti sul palco i Spring
Sale! duo Braidese che presenta un Rock contaminato molto
melodico di piacevole ascolto. È la volta dei Diverba
con il loro Rock Psichedelico a portare sul palco uno spettacolo
energico e d’impatto ma allo stesso tempo curato e attento
alle melodie capace già di metterli in evidenza a “Tracce
Sonore” di Mondovì.
Il tardo pomeriggio si apre all’insegna del Heavy Metal
degli Atreides, band di giovane
formazione che propone brani proprio all’insegna del Heavy
più classico per tutti gli amanti del genere.
Dopo la loro ottima esibizione tocca ai Sylvia
North Story che presentano un intenso show all’insegna
dell’Indie Rock con sperimentazioni e un sound molto originale.
La serata viene aperte dai grandissimi The
New Drug Cinema e del loro Rock energico che infiamma
il pubblico e fa scatenare la schiera di “irriducibili”
arrivati apposta per loro. Carichi di energia, anche grazie
a “Cecco” cantante dalle doti evidenti che trova
sul palco il suo habitat naturale, riescono ad intrattenere
un pubblico che poco alla volta si fa sempre più numeroso.
È poi la volta dei Tecnica Zero
e del loro Blues che non delude certo le aspettative. Un sound
caloroso e vivace, suonato eccellentemente da una band ben rodata
e conosciuta.
Quasi un ora in compagnia di alcuni tra i più grandi
successi di artisti intramontabili come i grandi ZZ Top e J.
Hendrix con un pubblico caldo e affascinato. Dopo il Blues è
la volta del rock più duro dei Metallica proposto dai
Project One, band di recentissima
formazioni con solo un paio di concerti alle spalle ma capaci
di ripercorrere la mitica carriera musicale dei “Four
Horsemen” con brani storici e moderni come Master of Puppets,
One, Sanitarium, Fuel, Enter Sadmen…
Uno show intenso allungato di un brando richiesto dal pubblico
ormai numerosissimo in attesa della ’60
’70 Rock Band.
Oltre un ora di concerto per ripercorrere l’infinita carrellata
di successi dei Deep Purple eseguiti magistralmente dalla band
che ha saputo infiammare ed intrattenere un pubblico entusiasta
e caloroso.
Il bilancio di questa edizione è senza dubbio positivo
e sono proprio i numeri prodotti a confermarlo: oltre 100 persone
coinvolte nell’organizzazione delle 3 tre serate (80 tutte
operative la sera del Sabato con la splendida esibizione degli
“Elio e le storie tese”) ma se si conta tutti coloro
che si sono offerti o che hanno partecipato all’evento
attraverso aiuti marginali o offerta di servizi e attrezzatura
si è mobilitato quasi mezzo paese! Oltre 4500 le persone
che hanno partecipato alla tre giorni di musica.
60 ragazzi tra i 14 e 30 anni che turnando ventiquattrore al
giorno hanno collaborato alla preparazione dell’evento.
Più di 3.500,00 € raccolti solo di offerte dai partecipanti.
Centinaia e Centinaia di persone provenienti fin da Genova e
Milano, che hanno conosciuto Farigliano e che si sono complimentate
dimostrando tutta la loro ammirazione per una tale organizzazione
e per tutti quei ragazzi che fianco a fianco stanno portando
avanti un sogno e un progetto così ambizioso. Sotto l’aspetto
economico gli investimenti sono stati davvero molti e nonostante
le grandi preoccupazioni iniziali e gli inconvenienti non previsti
(pioggia, grandine ecc..) il bilancio è stato positivo.
Certo il rapporto spese–incassi relativi alla tre giorni
di Concerto non sarebbe stato tale se non fosse stato per l’importante
contributo di € 13.000,00 elargito dalla Cassa di Risparmio
di Cuneo.
<<precedente
- continua>>