Concerto per un Amico -  7ª Edizione

4 - 5 - 6 - 7 settebre 2008

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Sarà per l’atmosfera, sarà per i classici del Liga capaci di risvegliare anche i meno appassionati, sarà per l’indiscussa bravura e capacità dei Radio Freccia di creare uno show d’altissimo livello sia musicale che d’immagine, ma il tempo è volato e tra cori urlati “contro” il cielo, ballate e canzoni consacrate ad inni nazionali lo spettacolo si è concluso per lasciare il posto ai Fratelli Sberlicchio.
Il tempo per un panino o una pizza (la cucina del Comitato Giovani è stata veramente osannata dal pubblico di quest’anno!) e un birra e già si riaccendono i riflettori sul palco per il nuovo show.
I Fratelli Sberlicchio sanno essere davvero unici e in men che non si dica sono riusciti ha trascinare il pubblico sotto il palco e decollare con i loro esilarante spettacolo.
Un turbine di travestimenti e brani scanzonati esibiti con una performance magistrale che non ha lasciato indifferenti nemmeno i più scettici. Decine di siparietti comici e battute di ogni genere per uno show che mescola musica e demenzialità ripercorrendo brani storici della cultura popolare Italiana bersagliandone gli idoli in una comicità mai tramontata.
La serata ha visto la partecipazione di oltre millecinquecento persone tutte entusiaste dello spettacolo offerto gratuitamente dal comitato e tutte travolte dall’allegria degli stessi organizzatori.
La notte del venerdì sarà ricordata dagli organizzatori come una delle più lunghe e faticose del loro operato, appena spenti i riflettori e caricato l’ultimo cavo dell’impianto luci-audio si è abbattuto sull’area un violentissimo temporale del quale hanno parlato tutti i giornali per il disastro causato alle vigne e per l’incredibile grandinata che lo ha accompagnato.
L’impatto con le strutture è stato molto violento ma tutte hanno retto bene (tranne qualche stand strappato). Purtroppo non si può dire altrettanto del materiale, nonostante gli sforzi dei ragazzi per salvare il salvabile la pioggia è arrivata fino alla cucina allagando molti utensili, per non parlare di tutto l’impianto elettrico sballottato dal vento e allagato dall’acqua. Inoltre non è rimasto un solo cartello segnaletico della manifestazione in piedi e tutti i tavoli, le sedie e i banconi sono stati allagati.
La ciliegina sulla torta è stata la violentissima grandine che ha danneggiato tutte le auto degli organizzatori rimasti fino a tardissima notte a valutare i danni a che dalle prime ore del mattino si misero già all’opera per porvi rimedio. Nonostante tutto però entro il primo pomeriggio tutto fu sistemato grazie soprattutto ad un sole benefattore che fin dalle prime ore del giorno ha dato una mano per l’asciugatura delle strutture.
Inoltre il sabato mattina ci fu davvero un piccolo esercito a risanare l’area allagata, non solo i ragazzi del comitato ma anche i genitori, amici, parenti, la Proloco e tantissimi volontari. In poche ore venne ripristinata tutta l’area parcheggi compresi, vennero asciugate tutte le attrezzature e ripulite le vie d’accesso e di fuga, insomma si era nuovamente operativi.
Appena finiti i lavori già ai cancelli si accodavano i primi spettatori, membri del fans club e i grandi appassionati disposti ad aspettare qualche ora per accaparrarsi un posto sotto il palco.
Qualche ora di attesa e l’allegra banda di Elio e le Storie Tese sale sul palco dando vita ad uno spettacolo ricco di sorprese. Innanzitutto viene proposta per la prima volta una nuova scaletta con brani che da molto non venivano eseguiti dal vivo senza dimenticare i grandi classici e concludendo come ormai di rito con la bellissima “Tapparella” e con i cori a squarciagola di <Forza Panino!>. L’acclamatissimo Mangoni non ha deluso le aspettative con i suoi variopinti personaggi e i balli sempre più sfrenati che facevano da coreografia alle superbe esibizioni dei bravissimi Faso, Meyer, Rocco Tanica, Antonello ‘Uomo’ Aguzzi e Cesareo i “Miei Ragazzi” di Elio.
Durante l’esibizione Elio ha ricordato la causa e gli obiettivi del Concerto Per Un Amico e si è complimentato con lo staff e con il pubblico dimostrando una grande sensibilità verso la causa dei ragazzi. Alla fine della serata dopo i centinaia di autografi elargiti dalla band e i tantissimi dischi appena registrati (occasione unica in Italia di portarsi a casa il concerto appena ascoltato!) venduti i cancelli si richiudono spegnendo i riflettori su quella che è stata la più grande sera del Concerto per un Amico con oltre 2.000 spettatori all’interno dell’area.
La notte torna la pioggia, non più così devastante ma sempre fastidiosa soprattutto per i prati che ospitavano i parcheggi…
La domenica è la giornata storica per il Concerto con la già ben rodata formula tradizionale: spazio ai giovani, band emergenti, ogni tipologia di Rock per una kermesse mozzafiato che dalle 14:00 porta dritti alla conclusione della manifestazione.
Aprono gli Aironi Blu con un soft Rock che attraversa grandi successi della musica italiana e straniera. Nonostante la giovanissima età i membri della band sanno cavarsela egregiamente raccogliendo un folto pubblico già alle prime ore del pomeriggio.
Tocca poi ai Rough Youth e al loro sound definito “Tropical Stoner”, brani di impatto che li hanno già da subito saputo scuotere il pubblico. Per problemi tecnici sia i Gwen Ghift che gli Skassapunka non possono suonare e nemmeno i Main Line, band subentrata al posto dei due mancanti, è riuscita ad esibirsi per problemi fisici.
Al loro posto sono saliti sul palco i Spring Sale! duo Braidese che presenta un Rock contaminato molto melodico di piacevole ascolto. È la volta dei Diverba con il loro Rock Psichedelico a portare sul palco uno spettacolo energico e d’impatto ma allo stesso tempo curato e attento alle melodie capace già di metterli in evidenza a “Tracce Sonore” di Mondovì.
Il tardo pomeriggio si apre all’insegna del Heavy Metal degli Atreides, band di giovane formazione che propone brani proprio all’insegna del Heavy più classico per tutti gli amanti del genere.
Dopo la loro ottima esibizione tocca ai Sylvia North Story che presentano un intenso show all’insegna dell’Indie Rock con sperimentazioni e un sound molto originale.
La serata viene aperte dai grandissimi The New Drug Cinema e del loro Rock energico che infiamma il pubblico e fa scatenare la schiera di “irriducibili” arrivati apposta per loro. Carichi di energia, anche grazie a “Cecco” cantante dalle doti evidenti che trova sul palco il suo habitat naturale, riescono ad intrattenere un pubblico che poco alla volta si fa sempre più numeroso.
È poi la volta dei Tecnica Zero e del loro Blues che non delude certo le aspettative. Un sound caloroso e vivace, suonato eccellentemente da una band ben rodata e conosciuta.
Quasi un ora in compagnia di alcuni tra i più grandi successi di artisti intramontabili come i grandi ZZ Top e J. Hendrix con un pubblico caldo e affascinato. Dopo il Blues è la volta del rock più duro dei Metallica proposto dai Project One, band di recentissima formazioni con solo un paio di concerti alle spalle ma capaci di ripercorrere la mitica carriera musicale dei “Four Horsemen” con brani storici e moderni come Master of Puppets, One, Sanitarium, Fuel, Enter Sadmen…
Uno show intenso allungato di un brando richiesto dal pubblico ormai numerosissimo in attesa della ’60 ’70 Rock Band.
Oltre un ora di concerto per ripercorrere l’infinita carrellata di successi dei Deep Purple eseguiti magistralmente dalla band che ha saputo infiammare ed intrattenere un pubblico entusiasta e caloroso.
Il bilancio di questa edizione è senza dubbio positivo e sono proprio i numeri prodotti a confermarlo: oltre 100 persone coinvolte nell’organizzazione delle 3 tre serate (80 tutte operative la sera del Sabato con la splendida esibizione degli “Elio e le storie tese”) ma se si conta tutti coloro che si sono offerti o che hanno partecipato all’evento attraverso aiuti marginali o offerta di servizi e attrezzatura si è mobilitato quasi mezzo paese! Oltre 4500 le persone che hanno partecipato alla tre giorni di musica.
60 ragazzi tra i 14 e 30 anni che turnando ventiquattrore al giorno hanno collaborato alla preparazione dell’evento.
Più di 3.500,00 € raccolti solo di offerte dai partecipanti.
Centinaia e Centinaia di persone provenienti fin da Genova e Milano, che hanno conosciuto Farigliano e che si sono complimentate dimostrando tutta la loro ammirazione per una tale organizzazione e per tutti quei ragazzi che fianco a fianco stanno portando avanti un sogno e un progetto così ambizioso. Sotto l’aspetto economico gli investimenti sono stati davvero molti e nonostante le grandi preoccupazioni iniziali e gli inconvenienti non previsti (pioggia, grandine ecc..) il bilancio è stato positivo. Certo il rapporto spese–incassi relativi alla tre giorni di Concerto non sarebbe stato tale se non fosse stato per l’importante contributo di € 13.000,00 elargito dalla Cassa di Risparmio di Cuneo.

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