Nella primavera del 1999 la piccola comunità
di Farigliano, paesino di poco più di millesettecento
anime ai piedi delle Langhe, venne sconvolta dalla scomparsa
di Paolo Occelli.
Paolo di appena diciassette anni, era solare, un ragazzo di
compagnia e dalla spiccata simpatia già famosa tra tutti
i ragazzi della zona, amava la musica in particolare quella
rock dei Red Hot Cili Peppers, dei Nirvana e degli Smashing
Pumpkins.
Una morte tragica, alla fine di aprile, sconvolse chi lo conosceva
e segnò indelebilmente i suoi amici che stringendosi
attorno alla sua famiglia si “ritrovarono” uniti
da un legame ancora più forte, nato per combattere il
dolore e il vuoto che li opprimeva.
Per mesi il bisogno di stare insieme e di sostenere le persone
più colpite o più sensibili spinse questi ragazzi
a riunirsi spesso in ricordo di Paolo, cercando un modo per
comunicare questo sentimento, per unire le forze e la voglia
di fare qualcosa in un momento dove il senso di impotenza sembrava
essere l’unica sensazione percepita.
Qualche mese più tardi un altro giovane amico, F.M. morì
tragicamente in un incedente colpendo nuovamente la comunità
Fariglianese ancora scossa dal lutto per Paolo.
Nuovamente i ragazzi del paese si trovano a condividere un dolore
forte e improvviso che saldò i sentimenti e lo spirito
creatosi tra quei giovani.
Era chiaro che nessuno potesse restar con le mani in mano e
che la voglia di reagire era forte, quasi indispensabile, come
se quella forza fosse l’ultimo regalo di Paolo.
1° Concerto x 1
Amico 5 settembre 1999
2° Concerto x 1 Amico 17 settembre
2000
3° Concerto x 1 Amico 15
settembre 2001
4° Concerto x 1 Amico 6-7-8
settembre 2002
5° Concerto x 1 Amico 5-6-7
settembre 2003
6° Concerto x 1 Amico 3-4-5
settembre 2004
7° Concerto x 1 Amico 2-3-4
settembre 2005
8° Concerto
x 1 Amico 31 agosto 1-2-3 settembre 2006
9° Concerto x 1 Amico 30-31
agosto 1-2 settembre 2007
1° Concerto x 1
Amico
Uniti da una forte amicizia e da una comune passione per la
musica (Rock in particolare) l’idea di un concerto fece
breccia nel gruppo e nel settembre del 1999 prese vita il primo
“CONCERTO PER UN AMICO”.
L’organizzazione di questo concerto fu un’autentica
impresa visto che nessuno aveva una più vaga idea di
che cosa significasse organizzare una manifestazione di questa
portata.
La Pro Loco di Farigliano mise a disposizione tutte le attrezzature
e molti privati si unirono ai giovani fornendo loro aiuti e
consigli.
La prima edizione si svolse in località “Navetto”
dove prima dell’alluvione si trovavano gli Impianti Sportivi,
il Ristorante e la Discoteca, uno spazio ampio e abbastanza
isolato, di facile localizzazione e molto conosciuto: l’ideale
per un Concerto.
Purtroppo a causa della piena del Tanaro nel 1994 quest’area
fu praticamente abbandonata e da allora non esistono più
strutture a cui appoggiarsi per lo svolgimento di qualsiasi
manifestazione.
Fortunatamente i fratelli Raineri diedero disponibilità
per l’utilizzo di un loro campo, il Sig. Mario Fozzi si
offrì di fornire l’elettricità e una valanga
di ragazzi si impegnarono, con l’aiuto dei cantonieri
e di numerosi volontari, ad organizzare un’area capace
di accogliere un certo numero di persone.
Per le spese di affitto del Service luci-audio, per l’acquisto
di bevande e per far fronte a tutte le altre spese occasionali
di piccole attrezzature venne organizzata una colletta in cui
ogni ragazzo diede fondo ai propri risparmi in base alla propria
disponibilità. (dopotutto si trattava in maggior parte
di giovani studenti con limitate capacità finanziarie…)
Così il 5 settembre 1999 , in una calda domenica pomeriggio
si esibirono sul palco 8 gruppi:
BERSAGLIO
BAND FOR A TRAFFIC SIGNALS
MALVENA VELUX
CROSS MOB
KILL(H)ER CLOWN
MINSTREL SHADE
FEAR OF EMPTINESS
DIONISIA.
Erano tutte band emergenti, amici di Paolo che si esibirono
gratuitamente offrendo al pubblico esibizioni intense e calorose.
Fu davvero una bella giornata e con grande sollievo degli organizzatori
in cassa, non solo rientrarono i soldi della colletta, ma avanzò
addirittura qualcosa.
Era chiaro a tutti che questo Concerto non si sarebbe spento
in un'unica edizione, che non sarebbe rimasta una manifestazione
isolata o soltanto un bel ricordo ma che fino a che quel gruppo
di amici uniti dal lutto per Paolo e F. fosse rimasto legato
anche il Concerto per un Amico sarebbe rumorosamente comparso
ogni anno per ribadire la sua importanza e il motivo della sua
esistenza. Così i ragazzi ripresero i loro soldi e con
il guadagno (circa 800.000 delle vecchie lire) iniziarono a
progettare la seconda edizione.
800.000 £ non era molto ma il calore offerto dalla gente
era un ottimo incentivo per continuare, calore che si era manifestato
attraverso numerosissime offerte ricevute dalle famiglie dei
due ragazzi, dai loro amici e da molti compaesani sostenitori
della manifestazione: oltre 1.600.000 £. Fece così
capolino l’idea di utilizzare queste offerte per fare
beneficenza, di dare una mano ai più bisognosi magari
proprio attraverso il nome di Paolo e F.
2° Concerto x 1
Amico
L’incontro con il Sig. Comino Adriano diede modo ai ragazzi
di trovare i beneficiari di queste offerte ovvero i Missionari
Salesiani del S.I.G.A. tramite al Missionario Brother Giuliano
Santi.
Attraverso il Sig. Comino si aprì un rapporto diretto
con Santi al quale vennero versati immediatamente 2.000.000
lire.
Questa cifra venne usata dai Salesiani per la costruzione di
un pozzo e per finanziare l’ampliamento di un ostello
per ospitare i ragazzi provenienti dai villaggi più distanti,
giunti al S.I.G.A. per ricevere un istruzione.
Visti i responsi positivi della prima edizione il gruppo di
giovani organizzatori decise di trasformare questo Concerto
in una tradizione, impegnandosi a migliorarla anno dopo anno
con un occhio di riguardo al fattore beneficenza.
Per fare questo era necessario studiare bene la direzione da
seguire e quali erano i punti fondamentali ai quali non si sarebbe
mai rinunciato.
Innanzitutto gli organizzatori stabilirono che questa manifestazione
avrebbe sempre avuto le sue radici nella musica Rock e che avrebbe
dato spazio a quelle band che “ci provano” che amano
la musica e che vogliono esprimersi su un palco, proprio come
faceva Paolo.
Si decise inoltre di “fissare” il Concerto Per Un
Amico a Settembre, perché per diventare tradizione una
manifestazione deve avere una ricorrenza e il mese di settembre
era quello più significativo per ragazzi sia per continuare
quanto fatto l’anno precedente sia per non accavallarsi
alle numerosissime altre manifestazioni estive che da maggio
ad agosto affollano il circondario.
Sempre perseguendo l’obiettivo preposto, si dovette far
fronte alla burocrazia e alla valanga di permessi e regolamenti
da rispettare in queste situazioni.
Nonostante il Concerto per Un Amico fosse ancora di modeste
dimensioni bisognava rispettare delle regole che spesso causavano
l’esborso di piccole e medie cifre e che misero presto
in crisi il già fragile bilancio del gruppo.
Cosi venne organizzata una raccolta di sponsorizzazioni tra
i commercianti della zona che in cambio di una piccola offerta
avrebbero visto comparire il loro logo sulle locandine del Concerto.
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